Il Palais sarà più vuoto
ma la festa non vuole finire. La Croisette è un via vai di auto, gente,
personaggi più o meno bizzarri: davanti alla Montée des Marches la gente sosta
numerosa come i giorni passati, tutti in attesa di vedere arrivare i volti
noti, noncuranti della pioggia, pronti a immortalare, magari in una foto
sfuocata, mossa dal parapiglia, le toilette da favola, i lunghi abiti che fanno
a gara per superarsi in scenografia.
La serata di gala è stata tutta per “Palermo
Shooting” di Wim Wenders, il penultimo film in concorso della
giornata. Nel cast anche Giovanna Mezzogiorno, Campino - il leader dei
Toten Hosen, gruppo rock molto noto in Germania - Dennis Hopper e, nota
curiosa, l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Purtroppo il film di Wenders
è imbarazzante: un’accozzaglia di frasi fatte, non sostenute dallo script e
dalla regia, che neppure la splendida fotografia di Franz Lustig (già autore
per Wenders ne “La terra dell’abbondanza” e in “Non bussare alla mia
porta”) può riscattare. La proiezione alla stampa è stata perfino
irritante, tanti i fischi e le risate…
“Entre les murs” del ‘Ken Loach’ francese Laurent
Cantet, il regista di “Verso il sud”, è stato l’ultimo film in
concorso e uno dei più apprezzati. Sorta di “Attimo fuggente” senza la
patina hollywoodiana, racconta le traversie di un professore di letteratura in
una scuola francese.
E cominciano ad arrivare i
premi.
Nella sezione Un Certain Regard trionfa “Tulpan”, del
regista kazako Sergey Dvortsevoy; il Premio Fipresci è stato attribuito, per i
film del Concorso, a Delta dell’ungherese Kornél Mundruczó, mentre per la
sezione Un Certain Regard è stato premiato Hunger dell’inglese Steve
McQueen.
Noi siamo in attesa di
conoscere chi vincerà la Palma d’Oro: mai come quest’anno il Festival è stato
povero di indiscrezioni.
Bocche cucite su un’edizione controversa e discontinua
che, a parte pochissime eccezioni, non ha visto dei capolavori. Sean Penn,
occhiali da sole per nascondere le occhiaie della stanchezza e delle nottate ai
party, è stato duro e polemico: “Faremo esattamente il contrario di quello che
fanno agli Oscar: premieremo i film meritevoli, non certo quelli di cassetta o
i più facili”.
Non ci resta che attendere. Domenica vedrà, come film di chiusura, “What Just Happened?” di Barry Levinson con Robert De Niro, Bruce Willis, John Turturro, Sean Penn, Stanley Tucci.






