"L'ora di religione" di Marco Bellocchio e in concorso nella Selezione Ufficiale accanto ai piu grandi registi del mondo a conferma delle#8217;amore che i francesi hanno verso il nostro cinema.
"L'ora di religione" di Marco Bellocchio è in concorso nella Selezione Ufficiale accanto ai più grandi registi del mondo a conferma dell’amore che i francesi hanno verso il nostro cinema.
La Francia ci ama
"L'ora di religione" di Marco Bellocchio è in concorso nella Selezione Ufficiale accanto ai più grandi registi del mondo a conferma dell’amore che i francesi hanno verso il nostro cinema.
A smentirci è nientemeno che il Festival di Cannes che ha accolto nelle sue varie sezioni un buon numero di pellicole italiane. E sono proprio le parole di Marie-Pierre Macia, direttrice della Quinzaine, e da sempre strettissima collaboratrice di Gilles Jacob a dichiarare le qualità e la vitalità del cinema italiano: "girati in digitale o a bassissimo costo con attori sconosciuti, tutte le opere italiane sono coinvolgenti nel loro comune desiderio di tornare a storie intime e personali e raccontate con una regia coraggiosa".
Preannunciato da tempo, ma confermato solo ieri "L'ora di religione" di Marco Bellocchio (per il regista dei “Pugni in tasca” si tratta della quinta partecipazione a Cannes) è in concorso nella Selezione Ufficiale accanto ai più grandi registi del mondo a conferma dell’amore che i francesi hanno verso il nostro cinema.
Grande riconoscimento nei confronti del cinema italiano anche nelle sezioni più tipicamente di tendenza, la Quinzaine des Réalisateurs e la Semaine de la Critique.
"Angela" di Roberta Torre e "L'imbalsamatore" di Matteo Garrone sono stati selezionati nella Quinzaine mentre "Da zero a dieci" di Luciano Ligabue e "Respiro" di Emanuele Crialese hanno trovato spazio nella Semine.
Troviamo opere italiane anche nelle competizioni ancora più di nicchia. Nella sezione cortometraggi "Figlio di penna" di Francesco Amato andrà alla Semaine mentre sono in concorso i documentari "Carlo Giuliani, ragazzo" di Francesca Comencini e "Bella Ciao" di Carlo Freccero, Marco Giusti e Roberto Torelli.
Oltre alla prima presenza assoluta di Woody Allen che inaugurerà il Festival con la prima di “Hollywwod ending”, Cannes aprirà quest'anno con una ouverture in forma di celebrazione. Un film di repertorio realizzato dal direttore del Festival Gilles Jacob Histoire de festival che ripercorrerà le origini e i grandi momenti del cinema attraverso i personaggi e le evoluzioni del festival francese dal 1946 a oggi.
- L'ORA DI RELIGIONE |
- FESTIVAL DI CANNES 2002 |
- MARCO BELLOCCHIO |
- MATTEO GARRONE |
- ROBERTA TORRE
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