film,biuti quin olivia,italia,cinema

Un film sul disagio che alterna fiction e poesia sulle note di Grease

Biuti Quin Olivia

Biuti Quin Olivia

Scritto e diretto da Federica Martino
Con Carolina Felline, Elena Bonelli, Manrico Gammarota
Italia, 2001


Bella, Olivia. Con il "chiodo", i capelli lunghi e spettinati, le occhiaie per le canne e le notti passate in giro. Un film incentrato su di lei, Carolina Felline, dalla fiction "Le ali della vita" al primo ruolo importante sul grande schermo.
Bella e brava, nel ruolo della sedicenne sbandata. Al suo fianco due genitori come non li meriterebbe nessuno: Franca, cameriera frustrata, si fa continuamente umiliare da un marito, Salvatore, (dal volto noto di Gammarota) conosciuto in una balera, un tempo grande ballerino ora invalido, ubriacone e violento.
Insomma: brutti, sporchi e cattivi. Che può fare una figlia? Si ubriaca col Vov (giustifichiamola: siamo negli anni Ottanta), dorme nelle macchine con chi le capita, odia tutti.
L'unica che l'avvicini e ne diventi amica è Lilli (Bonelli, anche lei reduce da una fiction: Un posto al sole), ragazzina dalle pettinature sorprendenti, adoratrice di una divinità molto prosaica: Olivia Newton John, alla quale dedica un altarino sopra il suo letto e un concorso per decretare mensilmente la Biuti Quin Olivia, ovvero la teen che le assomigli di più. Olivia, la ribelle, vince e nasce il sodalizio tra le ragazze.
Il film si dipana, sulle note della colonna sonora di Grease, tra le botte del padre, le urla della madre, i lividi di Olivia, assistenti sociali senza cuore e istituti correzionali descritti con insolito realismo.
Francesca Martino, anche lei alla sua prima prova da regista (e anche lei bellissima), alterna conduzione da fiction a momenti di tenerezza e poesia. Come la gita al lago con la madre, dove Olivia incontra un vecchio pescatore convincendosi che sia il suo vero padre. Forse è un desiderio. Ed è questo a spingerla alla fuga (con Lilli) verso un futuro dai contorni molto incerti, quasi inesistenti. Le due adolescenti on the road si misurano troppo poco con la vita per essere Thelma e Louise e questa è forse la parte più debole del film: succede poco e la fine, così bella e drammatica, non è del tutto giustificata. Oppure: arriva d'un tratto lasciando l'idea che ci si è persi qualcosa.


KEYWORDS:
LEGGI ANCHE

HIGHLIGHTS

  • matthew mcconaughey,mud

    Film | Mud Recensione Cannes Matthew McConaughey Jeff Nichols

    Mud - La nostra recensione

    Il nuovo film del regista di "Take Shelter" in Concorso a Cannes

  • nicole kidman,the paperboy
  • cosmopolis,robert pattinson,david cronenberg
  • cosmopolis,robert pattinson

ADV

costume bikini attrici film
Cucina Italiana Hollywood foto

Acquista su amazon-logo

Spedizione Gratuita per Ordini Superiori a 19 €

ULTIMI FILM INSERITI

Guarda tutti i film >

TI INTERESSA...

sponsored links PPN