Film
BATS
BATS
BATS
29/03/2001 -
Fabrizio Marchetti
Un professore che spregiudicatamente manipola il Dna degli animali per volontà governativa, orde di pipistrelli mutati geneticamente e divenuti feroci predatori, la popolazione di una tranquilla e ridente cittadina texana rapidamente decimata dalle incursioni notturne dei volatili. Barriere etiche frantumate dagli sviluppi incondizionati del progresso scientifico. L’uomo che da creatura diviene creatore e paga la sua presunzione con la vita. Equilibri naturali alterati con devastanti effetti collaterali sull’ecosistema. Tematiche così inflazionate da risultare ormai eccessivamente banali e ridondanti. Intendiamoci: suggeriscono riflessione di scottante e drammatica attualità ma che, almeno a livello cinematografico, non riescono più a sorprendere, offrendoci rappresentazioni decisamente imbarazzanti. Del resto, che il filone sia stato battuto in lungo ed in largo è perfino troppo evidente: topi, piranha, api, uccelli e quant’altro da allestire una vera e propria fattoria degli animali mutanti. E adesso i pipistrelli.
“Bats” di Morneau non sorprende pertanto per l’originalità della sua sceneggiatura, piatta e prevedibile, ma ancor meno riesce ad avvincere lo spettatore che, lungi dall’essere in qualche modo terrorizzato, non può far altro che abbandonarsi al genuino sonno della sala.