Dopo “Greed”, lo rivedremo in nuove fiction Rai. Intanto a maggio inizia a girare un film coprodotto dalla Rai, “Il trasformista”.
Barbareschi in fiction
Dopo “Greed”, lo rivedremo in nuove fiction Rai. Intanto a maggio inizia a girare un film coprodotto dalla Rai, “Il trasformista”
La sua ultima esperienza televisiva, “Greed”, non ha raggiunto gli stessi risultati d’ascolto di altri programmi analoghi come “Quiz show” o “Chi vuol essere miliardario”. E’ deluso da questa esperienza?
L. B. "Prima di parlare di un fallimento bisogna chiedere alla Sipra come viene venduto uno spettacolo. L’obiettivo di share era il 7,5 dato che la media di Raidue in quella fascia oraria era di 4 punti. Noi finora abbiamo una media assestata sul 9,5 in quanto il programma oscilla fra gli 8 e gli 11 punti di share, quindi due punti in più di quello che la Sipra aveva venduto come pubblicità. Al di là di questo, comnunque, “Greed” è nato come un quiz che doveva aiutare il lancio del TG2 serale, stretto fra il TG1 e il TG5, e in quell’orario è davvero impossibile fare più dell’11% di share."
Pensa di aver chiuso con i quiz televisivi o ci sono altri progetti in cantiere?
L.B. "No, per quello che mi riguarda la mia esperienza con i quiz televisivi si ferma qui, adesso ho altri progetti fra cui due fiction sempre per la Rai."
Quali sono le nuove fiction che la vedranno protagonista?
L.B. "Terminata la tournée teatrale con “Amadeus” di Schaffer per la regia di Roman Polanski, inizierò a girare “Leone e suoi cuccioli”, un tv movie in due puntate cui seguirà un progetto legato ad una nuova fiction. Per il momento, però, non posso annunciare altro."
Il contratto firmato con la Rai prevede anche un varietà. Può anticiparci qualcosa a tale proposito?
L.B. "Per il momento non c’è nulla di preciso, il contratto mette in primo piano sei film per la televisione e due per il cinema fra cui “Il trasformista”, dove racconto la storia di un politico che dalla Lega approda a tutti gli altri partiti passando da una bandiera all’altra. Inizierò le riprese a maggio, quindi il varietà può attendere."
Tornando alla televisione, cosa si può dire di nuovo nel varietà?
L.B. "Di nuovo non si dice mai nulla, si può aggiungere qualcosa, si può mettere freschezza, comunque abbiamo già un format nuovo su cui costruire il programma ed è molto divertente. Per quel che mi riguarda non ho mai pensato di aggiungere nulla di nuovo nello specifico televisivo, trovo che la tv sia un mezzo molto banale, non c’è il neanche il tempo per una ricerca verso il nuovo."
Eppure, nonostante questa banalità, milioni di italiani sono rimasti ipnotizzati dal “Grande fratello”, il fenomeno mediatico del 2000......
L.B. "Non mi interessa affatto, ad essere sinceri non l’ho mai visto. Come è noto, del resto, io sono un buon voyeur pertanto voglio vedere cose “vere”, non sceneggiate."
”Grande fratello” a parte, secondo lei in che direzione si sta avviando la televisione del futuro?
L.B. "Penso che l’era del broadcasting stia lasciando il posto al multicasting(n.d.r. tecnica della tv digitale che ti consente di raccogliere più informazioni all'interno del segnale assegnato, e può trasmettere più canali invece di uno solo sulla stessa banda di trasmissione). Sono convinto che la grande televisione generalista sarà sostituita dalla televisione tematica in cui il palinsesto sarà fatto dall’utente. Attraverso i nuovi strumenti che presto entreranno in tutte le case, si parla di due anni, sarà il telespettatore a scegliere il proprio palinsesto per cui non esisteranno più la prima serata o la seconda serata. Esisterà solo quello che tu vuoi vedere e alle ore che vuoi, anche perchè la diversificazione degli orari di lavoro - uno scenario nuovo rispetto al passato - prevede che la gente lavori dalle due del pomeriggio alle undici di sera. Adesso, perciò, assistiamo a degli sprechi dal punto di vista dell’investimento pubblicitario e dello sfruttamento del prodotto che sono assolutamente folli."
Lei ha qualcosa da suggerire in materia?
L.B. "Bisogna abolire l’idea di mettere in prima serata una concentrazione di investimento pubblicitario, laddove hai invece un pubblico generalista che forse non sfrutta a fondo quel prodotto: che importa trasmettere la pubblicità di uno skateboard se il pubblico è fra i 50 e gli 80 anni? Conviene invece segmentare il mercato pubblicitario, in modo che ogni sponsor possa essere specifico su ogni prodotto. E’ questo, appunto, il multicasting: preferisco avere seicentomila spettatori su un prodotto molto di nicchia (cioè seicentomila persone di popolazione attiva che poi va a comprare quel prodotto) invece dei 15 milioni che guardano “Padre Pio”, magari fra i 70 e i 102 anni, che non rendono una lira a chi ha investito su quel programma. E' questa la vera grande rivoluzione della tv, sarebbe un bel convegno da fare: "Dove vanno i soldi, dove va l'audience, chi è l'audience vero, chi sono i veri committenti?". Sarebbe utile anche per lanciare nuove aziende all'interno dei programmi televisivi, ma questo è un altro discorso."
Ma Barbareschi, oggi, si riconosce più come imprenditore, politico o personaggio televisivo?
L.B. "Guardi, sono davvero un pessimo politico. La differenza fra un uomo di spettacolo e un imprenditore - e lo so per esperienza diretta dato che come informatico ho quotato anche un'azienda in Borsa - è che un imprenditore è costretto a dire la verità per fare un prodotto vero, mentre chi lavora nello spettacolo è costretto a fare il contrario: attraverso le balle, racconti la verità. Se sei un politico, paradossalmente, fingi di dire la verità e racconti solo balle. Per questo ho scelto di fare l'attore: non riesco a non dire la verità."
- TELEVISIONE |
- GAME SHOW |
- GREED |
- QUIZ |
- LUCA BARBARESCHI
-
TelevisioneLa tv di Capodanno
Tra una stellina accesa per illuminare i festeggiamenti e un razzo lanciato...
-
Festival di Venezia 2010 - Interviste
Venezia: il Risorgimento secondo Mario Martone
In Concorso alla Mostra “Noi credevamo”, pellicola di oltre tre ore che il...
-
Notizie
Il crossmediale secondo Barbareschi
Non si placano le polemiche in Rete dopo la prima puntata del nuovo...
-
Breaking News
Barbareschi Sciock
Luca Barbareschi torna in tv con un talk show che punta a scioccare
-
Breaking News
La stangata
Su Canale 5 il nuovo quiz on Gerry Scotti.
-
Notizie
V come Vannucchi A come Attore
A Roma inaugura la mostra dedicata a Luigi Vannucchi con un’ampia sezione...
-
Notizie
Berlinale al via
Inizia oggi il Festival di Berlino. Nonostante non ci siano italiani in...
-
Notizie
Cambio della guardia al Festival del Cinema
'Questa mattina, nel corso del cda del Festival del Cinema di Roma, che si è...
-
Notizie
Barbareschi rinuncia al cachet
Luca Barbareschi rinuncia al proprio compenso per salvare la serie “Nebbie e...
-
Notizie
Chi vuol essere milionario
Torna su Canale 5 il quiz dei record
-
Notizie
La botola
Debutta su Raiuno il nuovo game-show condotto da Fabrizio Frizzi.
-
Notizie
Il momento della verità
Debutta su Italia 1 il game-show che sta spopolando nel mondo.
-
Notizie
La Ghigliottina
Il gioco dell’“Eredità” di Carlo Conti diventa un libro
-
Notizie
Paolo Bonolis resta a Mediaset
Le voci di un possibile passaggio in Rai del conduttore sono state smentite...
-
Notizie
Fifty-fifty
Su Canale 5 sbarca il nuovo game show condotto da Gerry Scotti.
-
Notizie
Zapping multimediale
Un protagonista racconta una storia, una fiction la ricostruisce, le...
-
Notizie
Golden Globes, 65esima edizione. I vincitori
Una edizione senza cerimonia a causa dello sciopero degli sceneggiatori...
-
Notizie
Golden Globe 2008: le nominations
Tutte le nominations della sezione televisiva per i Golden Globe 2008.
-
Notizie
Set internazionale al grattacielo Pirelli
A partire da ieri, il grattacielo Pirelli di Milano si è trasformato in set...
-
Notizie
L'Eredità di Carlo Conti il programma piu' visto della fascia preserale
Quiz contro quiz. Carlo Conti batte Jerry Scotti. La sua Eredità è premiata...


Luca Barbareschi

