Il primo indizio del fatto che l’australiano Baz Luhrmann non è un regista “facile” è dato dalla distanza temporale che intercorre tra i suoi film: cinque anni da “Romeo + Giulietta” (Rome + Juliet, 1996) e “Moulin Rouge” (id., 2001), ed addirittura sette tra quest’ultimo ed il prossimo, tormentato “Australia”, attualmente ancora in fase di riprese e che uscirà nel 2008.
Ma maniacalità e la pretesa di assoluto controllo artistico sul proprio lavoro ha ben presto regalato al cineasta la fama di essere un personaggio piuttosto controverso, al limite dell’intrattabilità.
Molti dei componenti del cast del suo grandioso musical hanno infatti raccontato ai media di un “regista tiranno” non particolarmente attento ai rapporti umani con i suoi collaboratori. Sembra anche piuttosto evidente che Luhrmann è un autore che tende al titanismo, e che ha già definito il suo nuovo lungometraggio una storia degna di pietre miliari come “Via col vento” (Gone With the Wind, 1939) e “Lawrence d’Arabia” (Lawrence of Arabia, 1962).
La storia di “Australia” è presto riassunta: poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel nord del paese un’aristocratica inglese deve difendere il ranch che ha deciso di costruire dalla speculazione dei potenti del luogo; a darle aiuto un misterioso ed affascinante allevatore. Il tutto alla vigilia del conflitto, che scatenerà l’odio ed il dolore e cambierà la vita di ognuno.
Per la coppia di protagonisti Luhrmann aveva scelto una coppia d’eccezione: Nicole Kidman e Russell Crowe. Ma se la bella reginetta del suo “Moulin Rouge” ha accettato di buon grado di tornare a lavorare con il cineasta che l’ha consacrata e che le ha fatto ottenere Golden Globe e nomination all’Oscar, il più ritroso Crowe ha declinato l’offerta, adducendo il pretesto che in una produzione di simile portata – si parla di un budget che oscilla tra i 150 e i 175 milioni di dollari – non avrebbe avuto la necessaria libertà artistica. Al suo posto è stato alla fine scelto Hugh Jackman, e probabilmente la seconda opzione potrebbe rivelarsi più azzeccata dell’originale: negli ultimissimi anni infatti Jackman ha ottenuto più successi commerciali e di critica di quanti sicuramente non ne ha ottenuti Crowe. A completare il cast anche David Wenham – già partecipe di “Moulin Rouge” – e Bryan Brown, altri due australiani doc.
E per concludere il discorso sulle vicissitudini di “Australia”, poteva mancare il classico incidente sul set? Ovviamente no. Questa volta è toccato al podere di Faraway Dows, centro della vicenda dove si stanno svolgendo la maggior parte delle riprese: il territorio è infatti stato vittima di un allagamento, dovuto probabilmente a piogge torrenziali. Il piano di lavorazione del film è stato istantaneamente cambiato per evitare ingenti sprechi di denaro, ed in attesa che la terra si asciughi Kidman & co. hanno iniziato a girare scene di raccordo nei teatri di posa di Sidney. Speriamo non capiti più nulla ad una delle pellicole che già si preannunciano tra le più “chiacchierate” della prossima stagione cinematografica.


Nicole Kidman
Hugh Jackman
Baz Luhrmann



