Il sorpasso di Canale 5 nel prime time, il calo di Raiuno nel day time e nella fascia tardoserale, l’ascesa costante di Raitre: è quanto emerge dai dati Auditel del 2001, presentati in Rai dai vertici di Viale Mazzini.
Un anno di Auditel
Il sorpasso di Canale 5 nel prime time, il calo di Raiuno nel day time e nella fascia tardoserale, l’ascesa costante di Raitre: è quanto emerge dai dati Auditel del 2001, presentati in Rai dai vertici di Viale Mazzini. Un anno che, a ben guardare, indica molte certezze e qualche sorpresa.
“I dati del daytime e del prime time – commenta il presidente Zaccaria – sono gli unici negativi per la Rai, che prevale sostanzialmente su Mediaset in tutte le fasce orarie. Sia chiaro, non vogliamo nasconderci dietro a qualche risultato meno buono rispetto all’anno precedente”. Ma non solo. Aggiunge il presidente: “Anche Mediaset, del resto, nel 2001 ha forzato molto su Canale 5. Una strategia che ha portato danni alle altre reti, tanto è vero che Raitre ha battuto spesso Italia1 e Rete4”. Per consolarsi Zaccaria sottolinea i risultati della terza rete, giunti per certi versi inaspettati: nel prime time lo share di Raitre è aumentato dello 0,44 % (a fronte del -1,40% di Raiuno e del –0,70% di Raidue), vincendo persino su Italia1 (-0,86%). Anche l’informazione ha guadagnato diversi punti, in particolare dopo l’11 settembre, e complessivamente l’offerta Rai ha raggiunto le 6.984 ore, di cui il 61,4% formato dai telegiornali. “Il 2001 per noi è stato molto importante – dichiara Zaccaria – perché, a partire da febbraio, la Rai è stata centrale, un soggetto di grande vitalità, anche con polemiche e occhio critico. Dopo l’11 settembre, poi, sono arrivati riconoscimenti per l’informazione sia in Tv che in radio e ora abbiamo raggiunto il primo posto anche con il portale Rainet”. Ma se è vero che dopo l’attentato agli Usa la Rai ha offerto 485 ore di informazione contro le 274 dello stesso periodo del 2000, è altrettanto vero che le “lievi flessioni d’ascolto” illustrate dal vice direttore Marketing Strategico Piero Zucchelli rivelano un calo della Rai anche nel preserale, (dalle 18 alle 22,30) perdendo –1,02%, al contrario di Mediaset che ha guadagnato lo 0,50%. “Anche se chiudiamo l’esercizio con una lieve flessione di ascolti nel day e nel prime time – dichiara il direttore generale Claudio Cappon – è pur vero che chiudiamo l’anno con un grande stacco”. Aggiunge Cappon: “Riguardo le attese, eravamo consapevoli di non poter raggiungere gli obiettivi d’ascolto dell’anno precedente, pertanto gli investimenti econonomici erano stati ridimensionati” Il direttore generale, inoltre, sottolinea: “Quanto al contratto di servizio, il 2001 è stato il primo anno con gli obiettivi differenziati per rete e anche in questo caso abbiamo rispettato pienamente gli impegni”.L’unico a non parlare di cifre è il consigliere Vittorio Emiliani. “Si è fatta molta polemica sulla qualità – conclude - eppure “chiudiamo” con una fiction di impegno civile come “Perlasca”..
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